Viaggi: chi ha la partita Iva può scaricare alcuni costi
14 apr 2024 | 2 min di lettura
Si sta cominciando a pensare alle vacanze estive.
Pochi sanno però che alcune spese sono scaricabili dalla dichiarazione dei redditi, purché si sia titolari di una partita IVA. Un’opportunità, quindi, che si estende solo a lavoratori autonomi e liberi professionisti.
Quali sono le uscite che si possono scaricare?
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Deduzione o detrazione
Alcune spese sostenute per le vacanze potranno essere scaricate dalla dichiarazione dei redditi (che, a partire da questo quest'anno, potrà essere compilata tramite un questionario online).
In particolare, si può ricorrere:
- alla deduzione, riducendo la base imponibile
- alla detrazione, diminuendo la tassazione lorda
Questo facendo figurare una parte delle spese come oneri sostenuti per questioni di lavoro o di rappresentanza, come:
- costi per il viaggio (come treno, aereo, pedaggi autostradali, taxi e carburante)
- costi di pernottamento e soggiorno
- costi per i pasti
Regime ordinario
Si tratta di una pratica puramente legale, tuttavia hanno la possibilità di farlo solo coloro che aderiscono al regime ordinario, che possono portare in deduzione le spese voce per voce.
Inoltre, ogni voce deve avere a che fare con l’attività lavorativa svolta, con una correlazione tra spesa sostenuta e conseguenti potenziali miglioramenti delle prestazioni del titolare di partita Iva o lavoratore autonomo.
Le pezze giustificative
Per ottenere gli sgravi fiscali, bisogna avere le pezze giustificative (come ricevute, biglietti, scontrini, fatture, attestati di partecipazione, fotografie eccetera) inerenti l’attività lavorativa o professionale alla base della richiesta. Tutta questa è documentazione che il fisco può chiedere in caso di controlli.
Le uscite deducibili
Le uscite deducibili riguardano viaggi e trasferte che abbiamo a che fare con l’attività lavorativa come:
- corsi di formazione al di fuori del luogo di residenza
- convegni, fiere e congressi
- incontri di lavoro con colleghi o clienti
Ovviamente, le spese devono essere effettuate nei giorni e nel luogo in cui si svolgono, per esempio, un convegno o un incontro di lavoro.
Percentuale di deducibilità
Per alcune spese la deducibilità annuale è limitata. Per esempio:
- quelle per l’auto legate a manutenzione e carburanti sono deducibili al 20%
- l’Iva applicata ai costi della vettura lo sono al 40%
- l’ammortamento del prezzo dell’auto è deducibile al 20% nel limite di costo di 18.075,99 euro
- le spese di rappresentanza per la partecipazione a mostre e fiere sono deducibili nel limite dell’1% del totale di ricavi e compensi maturati nell’anno di imposta (l’Iva non si può detrarre)
- vitto e alloggio sono deducibili al 75%, purché il totale in una anno non sia superiore al 2% dei compensi registrati nello stesso periodo di imposta (in questo caso l’Iva è totalmente detraibile)
Pubblicato da Marco B.
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